Il Protocollo Anticontagio per strutture turistiche: come funziona?

Qualche consiglio per affrontare al meglio la riapertura

L’argomento pandemia nel 2021, purtroppo, è ancora un tema centrale nel mondo del turismo. Al momento non si hanno notizie precise (o definitive nel tempo) ma è un costante cambiamento.

Eppure, qualcosa si può fare per prepararsi: applicare il protocollo anticontagio – per garantire la sicurezza dei tuoi futuri ospiti e la tua serenità dal punto di vista legale.

Al fondo, troverai la live che si è tenuta sul nostro canale Youtube, in cui abbiamo parlato con un’esperta del tema sanificazione per strutture – che risolverà tutti i tuoi dubbi.

Ma partiamo con ordine…

Come prevenire e ridurre il contagio?

La prima domanda è forse la più importante: prevenire è meglio che curare. Indipendentemente dalla tua struttura, queste 4 regole sono applicabili sempre e comunque.

E sono…

Stare ad 1 metro di distanza

In alcune regioni potrebbe essere più basso ma, per sicurezza, teniamo la distanza standard ad 1 metro, come nel protocollo anticontagio nazionale.

In questo modo si riduce la possibilità di trasmissione del virus tra te e i tuoi ospiti (nel caso tu sia una struttura con gestore) e tra diversi gruppi di ospiti (anche nel caso dell’autogestione).

Alla distanza va ovviamente aggiunta…

La protezione della mascherina

Mascherina + distanza è stata, da tutti gli esperti, considerata la soluzione migliore in ogni protocollo anticontagio creato: non solo si tratta di evitare i contatti ravvicinati (es. abbracci, strette di mano, etc.) ma anche di coprirsi naso e bocca, evitando il più possibile il contagio. 

All’interno della struttura va sempre indossata, perché è lo strumento che garantisce alle persona una protezione – e a te di non avere problematiche dal punto di vista legale.

Ma non solo! È bene…

Disinfettarsi le mani

Che sia tu o i tuoi ospiti, altro gesto fondamentale per la sicurezza di tutti è disinfettarsi spesso le mani.

Potresti pensare a delle scorte di disinfettante da tenere nella tua struttura e a dei dispenser qua e là a disposizione degli ospiti. 

Oppure, se la tua struttura è in autogestione o vuoi che siano i tuoi ospiti ad occuparsene, ricordare (in fase di prenotazione) di portare il disinfettante necessario per la vacanza.

Infine, la misurazione della temperatura.

Lascia un termometro per la temperatura nella tua struttura

Un altro piccolo cambiamento nella nostra routine quotidiana è stata quella della “rilevazione della temperatura”, perché sopra i 37,5° potrebbe essere un’indicazione della malattia.

Il protocollo anticontagio prevede che all’ingresso (e durante la vacanza) la temperatura di tutti gli ospiti venga misurata: chi ha la temperatura superiore a 37,5° non può entrare nella tua struttura (ma non solo, dovrebbe tornare a casa in qualunque caso – anche se stesse entrando in un negozio).

Parlato di come ridurre il rischio, spostiamoci sul come preparare al meglio l’arrivo dei turisti: come far trovare tutto in ordine?

La Sanificazione

Un tema molto caldo riguarda proprio come pulire e sanificare la propria struttura vacanziera, in modo da rendere sicuro l’arrivo di nuovi turisti – senza rischi per la loro salute.

Abbiamo già parlato di questo argomento – perciò ti lascio un link qui dove puoi approfondire l’argomento completo.

Ora passiamo al prossimo punto: come comunicare in modo efficace tutte queste disposizioni?

La Cartellonistica

Di fondamentale importanza è il comunicare tutto quello che ti ho raccontato finora. Altrimenti i vacanzieri come faranno a sapere quali sono le regole da rispettare?

Perciò non preoccuparti di essere ripetitivo: appendi cartelloni e indicazioni in ogni stanza (ingresso, aree comuni, sala pranzo, zona notte, servizi) – anche in più lingue: meglio una sicurezza in più che una in meno. 

Così potrai dormire sonni tranquilli, perché OGNI persona all’interno della struttura ha la possibilità di informarsi sul protocollo anticontagio.

E per le strutture in autogestione, in cui non sei presente?

L’ultimo punto di cui voglio parlarti è la questione autogestione: come fare se – per definizione – non si è presenti nella struttura?

Domanda non banale: finché tu sei presente, puoi controllare che ogni regola sia rispettata. Ma se non ci sei?

Per fortuna, non sei responsabile in questo caso. O meglio.

Tu, Gestore, devi rispettare le regole e tutte le indicazioni (sanificazione, cartellonistica,etc.) mettendo le persone in condizioni di rispettarle ma poi.. non hai responsabilità che a quel puntori cade sui vacanzieri.

Il tuo compito è garantire la sicurezza e sistemare a regola d’arte tutta la tua struttura. Se hai fatto ciò, poi puoi stare tranquillo.

In ogni gruppo, dovrebbe esserci un “coordinatore” che firma il vademecum (il foglio con tutte le regole): in questo modo accetta le indicazioni di sicurezza che tu hai dato al suo gruppo e ne diventa responsabile.

E con questo ti lascio al video (sul nostro canale Youtube!) dove l’argomento “Protocollo anticontagio” viene spiegato e approfondito. Perciò…

Buona visione e… Scopri altri consigli per il turismo per gruppi di CaseperFerieperGruppi!

 

 


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