Se sei finito in quest’articolo è perché sei alla ricerca di qualche consiglio e normative per l’accoglienza vacanziera dei disabili.
Se così fosse… continua a leggere!
Partiamo da un punto fondamentale: l’accessibilità delle strutture ricettive per disabili è regolata da una normativa che segue due disposizioni di legge, ossia:
Nel dettaglio le due disposizioni vanno a regolare ogni singolo aspetto sul come deve essere la struttura, prima in generale e poi scendendo nel particolare.
Siccome sarebbe inutile ripetere ogni punto (rischiando anche di commettere errori) vi allego direttamente la sintesi sulla normativa per le strutture vacanziere. Potete trovarla cliccando qui.
Inoltre, per dovere di completezza, vi lascio anche il link alla normativa completa, per chi ne avesse necessità. Potete trovarla cliccando qui.
In questo modo puoi accedere a tutti i regolamenti e trovare tutte le informazioni che ti servono!
In questo punto del post non mi soffermerò sulle Regole da rispettare (ho già lasciato il link ai contenuti migliori che sono riuscito a trovare), ma delle Best Practice (linee guida) che possono far piacere alle persone che visiteranno la tua struttura.
Perché, allora, non dargli una lettura?
La legge che prevedeva delle dimensioni minime obbligatorie è stato abolito pertanto, in questo momento, non ci sono misure standard. Le uniche indicazioni sono delle semplici misure (distanza e altezza).
I rubinetti e sanitari specifici non sono obbligatori, ma deve essere garantita che la persona riesca ad utilizzarli (e quindi il bagno sia abbastanza grande).
Il fattore principale da considerare è che la persona, anche in carrozzina, deve essere in grado di muoversi autonomamente e, perciò, deve essere grande abbastanza.
Qui per fortuna ci sono delle regole specifiche che ci aiutano, ma è comunque una buona idea controllare che sia non solo sufficiente, ma anche adeguato: quindi non solo uno spazio minimo per muoversi, ma anche per poter “respirare” e godersi l’ambiente. E lo sforzo sarà sicuramente apprezzato!
Con barriere architettoniche non intendo solo le scale, ambienti comuni, cucine, etc… ma anche elementi, non per forza regolati da una legge, che possono fare la differenza nella qualità del soggiorno di una persona.
Per esempio: una stanza da letto a che altezza dovrebbe avere un comodino? O un armadio per riporre i vestiti? E la cucina, dove dovrebbero trovarsi gli utensili?
Chiaro, no?
L’accessibilità della struttura per persone disabili passa anche da queste piccole cose, che però possono fare davvero la differenza per le persone: dimostrerete, con i fatti, di essere persone che ci tengono al benessere dei vostri ospiti, “senza se e senza ma“.
Avrete una struttura adatta e confortevole per tutti!
Quello che premeva a noi di Caseperferiepergruppi, era poter dare ai gestori una “guida” di riferimento per le normative e cercare di aiutare a ragionare sull’argomento, che è davvero vasto e complesso in ogni sua sfaccettatura.
Il consiglio principale che, però, ci teniamo a darti, è il seguente:
“Mettiti nei panni degli ospiti, cerca di capire quali sono le sue esigenze e… trova una soluzione per far sì che il suo soggiorno sia il migliore in assoluto!”
Hai una struttura e vuoi unirti a noi?
I primi 2 mesi sono gratuiti.
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Nel dettaglio le due disposizioni vanno a regolare ogni singolo aspetto sul come deve essere la struttura, prima in generale e poi scendendo nel particolare.
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Inoltre, per dovere di completezza, vi lascio anche il link alla normativa completa, per chi ne avesse necessità. Potete trovarla cliccando qui.
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Perché, allora, non dargli una lettura?
La legge che prevedeva delle dimensioni minime obbligatorie è stato abolito pertanto, in questo momento, non ci sono misure standard. Le uniche indicazioni sono delle semplici misure (distanza e altezza).
I rubinetti e sanitari specifici non sono obbligatori, ma deve essere garantita che la persona riesca ad utilizzarli (e quindi il bagno sia abbastanza grande).
Il fattore principale da considerare è che la persona, anche in carrozzina, deve essere in grado di muoversi autonomamente e, perciò, deve essere grande abbastanza.
Qui per fortuna ci sono delle regole specifiche che ci aiutano, ma è comunque una buona idea controllare che sia non solo sufficiente, ma anche adeguato: quindi non solo uno spazio minimo per muoversi, ma anche per poter “respirare” e godersi l’ambiente. E lo sforzo sarà sicuramente apprezzato!
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Per esempio: una stanza da letto a che altezza dovrebbe avere un comodino? O un armadio per riporre i vestiti? E la cucina, dove dovrebbero trovarsi gli utensili?
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Offriamo una serie di servizi aggiuntivi di cui possono beneficiare sia le strutture che i viaggiatori:
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