Le sfide, le opportunità e l’evoluzione di un mercato che è cambiato
Il 2026 è arrivato e con sé porta trasformazioni profonde per il mondo del turismo per gruppi. Dopo anni di cambiamenti radicali, è tempo di fare il punto su dove siamo e dove stiamo andando.
Dal 2013, Grupix è il portale di riferimento per il turismo per gruppi in Italia. Centinaia di strutture ricettive, decine di migliaia di gruppi che si sono incontrati online e poi fisicamente, andando a vivere esperienze reali.
Un osservatorio che ci permette di leggere l’evoluzione del mercato attraverso una marea di dati.
La sfida vera? Dare un significato a questi dati, perché altrimenti rimangono solo numeri.
Grupix ha retto l’onda dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale è arrivata, prepotente, e molti si chiedevano: il portale sopravviverà?
La risposta è sì, ha tenuto dignitosamente. Certo, c’è stata una perdita nel traffico legato alle informazioni generiche – quelle l’IA le fornisce in modo velocissimo e smart.
Quello che continua a fare la differenza e che rimane i nostri punti di forza sono la possibilità di trovare strutture che vogliono lavorare con i gruppi e di confrontare velocemente prezzi e caratteristiche in un unico luogo pensato specificamente per questo mondo.
E c’è un aspetto che l’intelligenza artificiale non può replicare: il bisogno di socialità che i gruppi continuano ad avere. Perché no, il turismo per gruppi non è morto.
Le sfide del 2026: svecchiarsi e innovare
La parola chiave è una: svecchiarsi. Il percorso è iniziato un anno e mezzo fa, poi nel 2025 abbiamo dovuto rallentare per diversi motivi – le energie e il tempo sono quelli che sono – ma il 2026 vuole essere un anno di svolta.
Ecco quello su cui vogliamo lavorare quest’anno:
1. UX e navigazione
Abbiamo iniziato a lavorare sul software, sulla programmazione. Non si vede ancora, ma quando lavori sul codice non lo vedi fino alla pubblicazione.
L’obiettivo? Ottimizzare la UX, l’esperienza di navigazione. Perché è vero, in alcune aree del portale ci si perde, è un punto di debolezza che ci hanno fatto notare e a cui stiamo rispondendo.
2. L’app di Grupix
È la sfida più grande al momento, e anche se ancora non sappiamo se ce la faremo nel 2026, ci stiamo lavorando.
Non sarà la sostituzione del sito, ma uno strumento complementare, soprattutto utile per la gestione delle richieste.
3. Eventi
Nel 2026 vogliamo costruire almeno due eventi online: uno in primavera, uno in autunno.
Per raccontare buone prassi, soluzioni a problemi, nuove sfide da cui imparare.
E poi la sfida più grande: l’evento fisico, dove ci incontriamo di persona. Non è semplice, la nostra sede è a Dronero,nel profondo nord-ovest, mentre le strutture e i gruppi sono sparsi in tutta Italia.
I numeri del 2025 e l’evoluzione del mercato
I numeri del 2025 sono importanti, ma se non li sappiamo leggere rimangono solo cifre. La riflessione vera è su come è evoluto il mercato del turismo per gruppi.
Il 2020, 2021, 2022: tre anni di cambiamento profondissimo. Tanti automatismi sono saltati, tantissime strutture specializzate sui gruppi hanno chiuso, anche realtà storiche e solide.
Da questo triennio sono però nate
Nuove tendenze
E cosa è saltato fuori a livello di gruppi?
- Il mondo delle parrocchie si è rimesso in movimento, con i laici che hanno sempre maggiore peso.
- Il mercato delle famiglie. Gruppi di amici, famiglie che si mettono insieme per trascorrere una settimana, quattro giorni, dieci giorni insieme. E qui salta fuori in modo emblematico il bisogno di socialità.
Un nuovo raggio di azione
Fino al 2020 c’era un turismo prevalentemente di prossimità: dal punto di partenza, si cercava nel raggio di 50-60 chilometri, massimo 100-150 chilometri. Oggi il raggio d’azione è cambiato radicalmente: si ragiona dai 300 ai 350 chilometri, con un potenziale molto più ampio.
Insomma, i gruppi di famiglie e amici si spostano. E non cercano solo soggiorno, ma scoperta, curiosità, conoscenza di un territorio.
La struttura ricettiva diventa l’occasione per far conoscere un’area, la cultura locale, le bellezze naturali, architettoniche, culturali.
Il concetto di vacanza evolve, matura.
La destagionalizzazione
Tantissime strutture ci dicono “mi iscrivo sul portale perché ho bisogno di destagionalizzare”.
Però poi tengono chiuso a novembre, marzo, aprile… Le richieste arrivano tutti i 12 mesi dell’anno. Certo, ci sono i picchi a giugno, luglio, agosto, settembre, dicembre e gennaio, ma la distribuzione è ormai regolare.
Il paradosso è che stiamo vivendo un eccesso di domanda a fronte di una risposta che fatica a stare dietro. Aspetto positivo per alcuni versi, un pochettino meno per altri.
È una sfida culturale: capire se certe opportunità sono effettivamente occasioni di business o no.
In conclusione
Il 2026 si presenta come un anno di svolta per Grupix e per tutto il settore del turismo per gruppi. Abbiamo di fronte sfide tecnologiche importanti e dobbiamo tenere a mente l’evoluzione del turismo per gruppi, che negli ultimi anni è cambiato.
Ma questa è anche la grande opportunità per chi vuole coglierla.
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