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Come funziona la semigestione?

Qualche informazione per utenti e gestori

Oggi tratteremo un altro dei tre metodi di soggiorno degli utenti nelle strutture del portale Caseperferiepergruppi, sia dal punto di vista del gestore che dei gruppi.

Le tipologie sono 3:

  1. Autogestione (leggi qui)
  2. Semigestione
  3. Gestita (leggi qui)

Oggi illustreremo la seconda possibilità, ma per leggere un articolo approfondito sulle altre due basterà cliccare sopra “leggi qui”.

1. Cos’è la semigestione?

Per capirci al meglio, partiamo dall’inizio.

La semigestione è quella forma di vacanza in cui il gestore mette a disposizione la struttura e i servizi di cucina: colazionepranzocena. 

Ma, nello specifico, cosa comporta questa scelta al gestore e ai gruppi?

Lo vediamo subito.

2. Cosa comporta al gestore

Per il gestore, la scelta della semigestione è il giusto compromesso tra il doversi occupare di ogni aspetto della vacanza e lasciare il gruppo a dover gestire ogni aspetto.

Come detto sopra, è una via di mezzo. Il gestore non deve occuparsi di ogni servizio (come negli alberghi) ma ha la responsabilità su uno dei punti principali del soggiorno: i pasti.

A seconda che gestisca lui la cucina o si affidi ad un cuoco dipendente, il momento del pasto per le vacanze è fondamentale perché permette al gruppo di riunirsi e passare un momento di condivisione tutti insieme.

Per questo è importante preparare un menù che sia adatto al maggior numero di persone e offrire anche delle alternative per le persone, che per motivi di scelta o medici, non può o non vuole mangiare un determinato alimento.

Sulle intolleranze è fondamentale prestare le dovute precauzioni per evitare pessime conseguenze sulla persona, sulla vacanza e sulla vostra reputazione. Il consiglio è di informarvi preventivamente se nel gruppo che ospitate qualcuno ha intolleranze/allergie.

Ricordatevi che l’importante non è il servizio ai tavoli o le bevande (altrimenti non sarebbe una semigestione) e, per questo, si può optare per un buffet iniziale e, per i piatti caldi, prevedere un “percorso obbligato” come per i self-service.

In ultimo, ma non importanza, la pulizia della sala adibita ai pasti: chi pulisce? Dipende da come ci si è messi d’accordo, anche se in generale questo compito è affidato al gruppo in vacanza.

3. Cosa comporta ai gruppi

La semigestione, per i gruppi, è un buona scelta per poter risparmiare sul costo totale della vacanza e, in contemporanea, non doversi preoccupare del cibo.

Infatti sarà sufficiente occuparsi delle bevande (anche acquistandole in loco) e del loro eventuale trasporto, sapendo di poter delegare il resto al gestore della struttura.

Per il gruppo, quindi, l’unico onere della vacanza è quello della pulizia e del lavaggio degli indumenti (nel caso ci si fermi per lunghi periodi), che possono essere facilmente divise e, come impegno, richiedono sicuramente molto meno sforzo di amministrare un’intera cucina e ogni vacanziero può contribuire in egual modo.

Naturalmente bisogna fare in modo che tutti, anche i meno esperti, possano dare una mano, così da alleggerire il carico di lavoro di ciascuno ed evitare che per qualcuno diventi una settimana di non riposo.

Perciò il gruppo rimane sicuramente più vincolato dal punto di vista degli orari dei pasti ma può organizzarsi liberamente gli spazi durante il resto della vacanza, senza il pensiero di doversi muovere di stanza per permettere le pulizie.

4. Per chi è adatta la semigestione?

La semigestione è adatta per quei gruppi (amici o organizzazioni parrocchiali/scoutistiche) che si possono organizzare liberamente la vacanza, risparmiandosi la preparazione dei pasti (semplicemente pagando il servizio) ma occupandosi solamente della pulizia degli spazi.

Per i gruppi parrocchiali e scout è sicuramente un ottimo metodo per responsabilizzare i ragazzi, ma limitando i compiti domestici rispetto all’autogestione, lasciando così molto più spazio per le attività.

Per i gestori, invece, si tratta principalmente della disponibilità di personale e di organizzazione: siete disposti a occuparvi della cucina o, in alternativa, avete la possibilità di assumere un cuoco come dipendente? Sono sicuro che posso offrire un servizio di qualità evitando di utilizzare prodotti scadenti?

Se la risposta è sì allora la semigestione potrebbe essere la risposta giusta per la vostra struttura.

5. Qualche consiglio per utenti e gestori

Con la semigestione, il principale momento di organizzazione e di incontro tra gestore e gruppo riguarda il menù: per questo è importante che sia tutto chiaro fin dall’inizio e che ci sia una collaborazione per evitare spiacevoli conseguenze che possano rovinare la vacanza.

Prevenire è meglio che curare!

In questo modo il gruppo si sentirà più tranquillo e, soprattutto chi ha la responsabilità dei più piccoli (genitori o animatori) saprà di potersi fidare di voi e sarà più propenso a lasciare una buona recensione e, perché no, tornare! Tuttavia, sarà necessario, come figura di gestore, di spiegare al meglio il funzionamento degli elettrodomestici e dove trovare gli strumenti per la pulizia della casa, lasciando maggiore autonomia al gruppo.

Valutate eventualmente di creare qualche guida per la vostra struttura, permettendo così agli ospiti di poterla leggere in caso di dubbio!

 

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Alla prossima!

 


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