L’ essenza di essere uno scout

Fondamento del sistema degli scout così come stabilito dal suo ideatore, Baden Powel è quello di far crescere i giovani in base a precisi principi tra i quali, il gioco il rapporto di gruppo, la collaborazione e il rispetto della natura. Il sistema è basato su programmi di crescita progressivi che devono essere stimolanti e spingere i ragazzi piccoli e grandi a crescere nelle loro esperienze. Le attività quindi organizzate durante l’anno sono varie e finalizzate al raggiungimento di questi obbiettivi.
Di seguito ne elenchiamo alcune.
Escursioni all’aperto: incontri con la natura che prevedono lunghe o brevi passeggiate nei boschi a fine di far comprendere ai gruppi scout il mondo che li circonda e le sue regole. In queste escursioni quindi si impara a leggere i segni lasciati dagli animali, a riconoscere le piante e imparare il rispetto per la natura.

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Uscite: con tale termine si intende una serie di attività che vengono svolte al di fuori della sede scout di appartenenza. Sono breve escursioni di mezza giornata o al massimo una notte, che possono essere svolte all’aperto immersi nella natura, ma anche in città o paesi più piccoli. Quando il tempo si prolunga per più di un giorno e una notte, allora si parlerà di campo scout.

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Campo scout: è l’organizzazione di un luogo predisposto al fine di far pernottare i gruppi scout per più di una notte. Viene spesso organizzato in strutture già predisposte, con prefabbricati dove, sono presenti alcune dei servizi principali e intorno si piantano le tende dei diversi gruppi. (guarda le nostre strutture che affittano pali da costruzione, per creare campi scout)
Hike: che si intende un uscita nella natura, simile alle escursioni, sempre della durata massima di un giorno e con una sola notte di pernottamento, nella quale vi sono particolari punti escursionistici che prevedono difficoltà nell’essere percorsi e quindi obbligano gli scout a impegnarsi. Naturalmente tutti i percorsi che vengono effettuati dai gruppi scout sono prestabiliti e prevedono l’utilizzo dei sentieri tracciati per tale fine. Le attività con la natura devono essere una crescita per i ragazzi e non pericolo.
Gemellaggi: vengono effettuati spesso tra i vari gruppi o unità per rafforzare il senso di aggregazione tra i ragazzi e sensibilizzare al lavoro in comunità.
Attività lavorative: proprio perché la finalità degli scout è quello di un raffronto con la comunità ed interagire con tutti, vengono organizzate anche eventi come piccole mostre, mercatini, vendite di beneficenza, che hanno il fine di abituare i ragazzi all’impegno e al lavoro, e al contempo guadagnare qualcosa da utilizzare al fine di finanziare le attività dei centri scout. Il fine ovviamente non è quello del denaro, ma del lavoro in comunità e la cooperazione tra i singoli appartenenti allo stesso movimento. Ognuno è protagonista, ma al contempo è parte di un gruppo.
Attività sociali: la sensibilizzazione sociale e un altro degli aspetti fondamentali del sistema scout. Apprendere l’empatia verso le altre persone. Quindi spesso gli appartenenti alle varie unità contribuiscono ad attività socialmente utili, come brevi assistenze e aiuti verso le persone più deboli e ai margini della società.

I Giochi degli scout e le attività da campo
Baden Powel, diceva che lo scout è come un giocatore di calcio, ovvero fa parte di una squadra, ma al contempo ha un ruolo suo e personale. Quindi c’è chi gioca in attacco, chi in difesa, chi in porta. Si è singoli individui, ma in ogni caso si gioca sempre per la squadra. Non si deve pensare alla propria gloria personale o ai rischi che ci sono alle spalle. Tutto viene affrontato insieme perché alle spalle di ogni singolo individuo vi è la squadra.
Quando si vince, vincono tutti e quindi ognuno va avanti e può crescere. L’intero sistema di insegnamento degli scout si fonda su questo sistema.
Partendo dai lupetti e dalle coccinelle, nelle quali si immagina di essere immersi nel “Libro della Giungla” di Kipling, con una vita che viene ipotizzata essere simile a quella dei suoi abitanti, si arriva ai giochi di avventura per il gruppo delle guide e degli esploratori, per completare la formazione con una conoscenza più profonda del clan/fuoco nei rover e scolte.
I giochi vengono svolti nei campi e nelle uscite, durante il bivacco o semplicemente per trascorrere la giornata in armonia e in gruppo e insegnano il rispetto della natura, come organizzare la tenda, ad accendere il bivacco, a mantenere a posto le proprie cose, a relazionare con i compagni. Ovviamente a seconda della partecipazione di un gruppo e quindi dell’età di appartenenza allo stesso, i giochi hanno una difficoltà, maggiore o minore, richiedendo un impegno differente. Genericamente si suddividono in varie categorie. Di seguito ne esponiamo alcuni. Giochi che prevedono l’osservazione, come “cerca il bottone”, “cambia le posizioni”; a questi si aggiungono i giochi che prevedono un applicazione mentale di attenzione come “il salta sette”, “la vocale fatale”, “attenzione al minuto”. Vi sono poi giochi che prevedono una forma di comunicazione tra le parti, annoveriamo in questo gruppo “i sentimenti”, “chi sarà” “sei cose”. Per i gruppi più piccoli vi sono poi attività specifiche come : “il saluto”, i “cento cantoni”. Non possono non mancare i giochi finalizzati all’aggregazione intorno al bivacco, tra i quali “comunità” e “pacin”. Vi sono poi giochi per imparare a leggere le tracce come “caccia al tesoro”, “il manoscritto strappato”, “cercare il capo”, oppure semplicemente giochi generici per tutti gli scout.
A questi si affiancano anche attività con finalità di semplice aggregazione, come serate di canti, e di semplice espressione musicale, dibattiti tra i vari gruppi di appartenenza, giochi di strategia e di espressione del pensiero. E intorno al fuoco non potevano mancare le storie raccontate dai singoli scout.


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Massimo

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Ciao a tutti!
Io sono Massimo ho 35 anni e sono un appassionato di sport ed ex capo boy scout.
Pratico soprattutto sci e nuoto, ma ho provato quasi tutti i tipi di sport, anche quelli estremi come parapendio e arrampicata su ghiaccio.
Ho un passato da capo scout, quindi so bene come muovermi nella natura e spesso organizzo viaggi con i miei amici all'insegna dello sport e della natura.
Attraverso questo blog spero di poter dare consigli utili, a gruppi scout, sportivi e amici per poter fare non solo viaggi low cost ma anche vivere grandi avventure.
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Ciao a tutti! Io sono Massimo ho 35 anni e sono un appassionato di sport ed ex capo boy scout. Pratico soprattutto sci e nuoto, ma ho provato quasi tutti i tipi di sport, anche quelli estremi come parapendio e arrampicata su ghiaccio. Ho un passato da capo scout, quindi so bene come muovermi nella natura e spesso organizzo viaggi con i miei amici all'insegna dello sport e della natura. Attraverso questo blog spero di poter dare consigli utili, a gruppi scout, sportivi e amici per poter fare non solo viaggi low cost ma anche vivere grandi avventure.

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